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Di-mauroL’Aquila 9 aprile 2016 

Il 9 aprile alle 10.30 presso l'Auditorium del Parco le classi seconde dell'Istituto d'Istruzione "Da Vinci Colecchi" hanno assistito al reading "Kaleido. Il Circo delle donne" di Michele Di Mauro con la partecipazione dell'autore e di alcuni attori del Teatro Sociale di Pescara. 
Michele Di Mauro è specialista in cardiochirurgia e cardiologia, attività assistenziale e ricerca clinica presso l'Ospedale clinicizzato di Chieti e docente dell'Università degli Studi dell'Aquila.  Questo nella sua prima vita. Nella seconda studia il cuore cercando di capirne le emozioni tramite la scrittura ed il teatro.
Una breve introduzione è stata affidata alle parole della Dirigenta Scolastica prof.ssa Serenella Ottaviano e della Presidenta del Centro Antiviolenza dell'Aquila "Donatella Tellini" Lina Faccia. Nell'anno scolastico in corso all'I.I.S. "Da Vinci Colecchi", istituto costantemente in prima linea nella promozione dell'Educazione al Genere, ai vari progetti se ne è affiancato uno che vuole raggiungere lo scopo tramite la letteratura, nella convinzione che i messaggi contro la violenza e per il rispetto delle differenze di genere trovano nelle pagine di un libro un canale privilegiato per educare. Promotrici del progetto le prof.sse Teresa Del Signore e Franca Mucciola, che hanno curato anche i dettagli organizzativi dell'evento, e  la prof.ssa Valeria Valeri. Hanno collaborato, lavorando in classe sul testo proposto, alcune docenti ed alcuni docenti di italiano delle seconde classi dell'istituto. 
Tante le riflessioni durante il reading, che ha mantenuto molto forte la dimensione teatrale dello spettacolo da cui derivava. Ricorrente il monito a non camminare mai due passi indietro e a saper riconoscere questa sottile quanto dannosa sottomissione anche nelle situazioni apparentemente più normali.
In conclusione le domande degli allievi e delle allieve presenti dalle quali trasparivano le loro genuine curiosità ed il ringraziamento dell'ultimo intervento "La ringraziamo per aver fatto vivere le parole di un libro che spesso restano per noi inanimate".

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