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lucarelli1L’Aquila 9 maggio2016 
Sabato 21 settembre presso l'I.I.S. "Da Vinci Colecchi" in via Monte San Rocco n.15 lo chef Leonardo Lucarelli ha incontrato una rappresentanza delle studentesse e degli studenti dell'indirizzo Enogastronomia per presentare il suo romanzo "Carne Trita. L'educazione di un cuoco". Il libro, definito il miglior romanzo italiano da Antonio D'Orrico del "Corriere Della Sera", è già alla sua seconda edizione e narra in prima persona la storia dell'autore tra trattorie e ristoranti stellati, sale e cucine, tra personaggi dubbi, lavoro nero e carriere folgoranti.

È la storia, insomma, di "uno che continua a lavorare in cucina perché i cuochi sono come il quinto quarto, quell'ossimoro di macelleria che significa scarto e inesistenza ... È facile vivere da filetto ... Solo un artista sa vivere da trippa...". Leonardo Lucarelli ha guidato un pubblico attento, vivace e partecipativo tra le pagine di un libro diverso da quelli che fino ad oggi hanno raccontato il mondo delle cucine, dei ristoranti stellati e dei cuochi. Le domande degli alunni e dei docenti hanno costruito un dialogo tra le considerazioni pratiche di professionisti e futuri professionisti del settore e la narrazione pura e semplice di una biografia avventurosa, divertente e mai sopra le righe. Si è parlato di lavoro nero e meritocrazia in un ambiente di lavoro che non fa sconti ed è pronto a darti soddisfazioni ma non a regalartele. "Uno continua a lavorare in cucina perché sapere usare i coltelli torna utile quando le giornate sembrano saldarsi le une alle altre in un pezzo pericoloso." Leggendo e raccontando all'I.I.S. "Da Vinci Colecchi" , mentre i libri passavano di mano in mano. Perché le ricette, anche le più semplici e banali, bisogna saperle raccontare, come per i fatti della vita. Perché accadano ed abbiano senso.

 

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