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Locandina educare al genere

L'Aquila 14 maggio 2013

Convegno “Educare al genere: la scuola promuove la differenza” 
Martedì 14 maggio, IIS “Leonardo da Vinci” dell'Aquila, ore 9-14

Missione

La violenza di genere “va di moda”. Eppure – o forse

proprio per questo – risulta abbastanza evidente che l’espressione “violenza di genere” sia utilizzata troppo spesso in modo superficiale, improprio e dannoso.

 

Per violenza di genere si intende la violenza esercitata dal genere maschile sul genere femminile. Così è stata definita anche dalla dichiarazione dell’Assemblea dell’ONU sin dal dicembre 1993 che recita: “La violenza contro le donne è una manifestazione delle relazioni di potere storicamente disuguali tra uomini e donne, […] la violenza di genere è qualunque atto sessista che produca, o possa produrre, danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche, ivi compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che privata”.

Anche l’UE ha adottato la stessa definizione, “in quanto legata alla disparità relazionale tra i sessi ed al desiderio di controllo e possesso da parte del genere maschile sul femminile”. E dunque: sottolineando che la violenza è sempre violazione dei diritti umani e delle regole di convivenza civile, e nega la relazione tra le persone, la violenza di genere indica – in particolare e nello specifico – quel tipo di violenza che il genere maschile (e solo il genere maschile) esercita sul genere femminile, assumendo totalmente il significato e la valenza del termine genere (gender).
Il concetto di genere è stato introdotto per la prima volta, nel dibattito scientifico e politico, dall’antropologa Gayle Rubin nel 1975 per sottolineare come le disuguaglianze esistenti tra uomini e donne non fossero la conseguenza “naturale” dei loro corpi sessuati, ma il prodotto di specifiche costruzioni sociali e culturali. Il termine genere, infatti, non definisce l’insieme di caratteristiche fisiologiche, strutturali e, soprattutto, riproduttive che distinguono i maschi dalle femminine, ma corrisponde all’organizzazione che la società ha fatto di questa differenza sessuale, al sistema di pratiche simboliche, materiali, politiche ed economiche attraverso le quali gli individui in una società costruiscono e legittimano rapporti IMPARI tra uomini e donne. 
Date queste premesse – ovvie per chi si occupa con professionalità e competenza di violenza di genere – pare urgente e indispensabile ridefinire con esattezza culturale, semantica, concettuale ed educativa “cosa” si intenda quando si nomina la “violenza di genere”.

Descrizione

Il Convegno, rivolto alle/ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado della Provincia dell’Aquila, intende affrontare il tema della violenza di genere ed inserire l’istituzione “scuola” nel Protocollo d’intesa per il contrasto alla violenza sulle donne. L’intento è anche quello di iniziare a restituire alla scuola l’ambito che le è proprio, e cioè quello di luogo propulsore di cultura e di formazione. Nello specifico, s’intende creare una rete tra scuole che, sin dal prossimo anno scolastico, agisca sinergicamente per promuovere una didattica che valorizzi la differenza di genere e la complessità, educhi al rispetto e proponga sia una didattica curricolare che progetti extracurricolari volti al contrasto della violenza sulle donne. Le/i docenti si potranno avvalere della professionalità delle operatrici del Centro Antiviolenza “Melusine” di L’Aquila che formeranno/aggiorneranno il personale nel percorso di ricerca-azione provinciale rivolto all’“educazione al genere”.

Foto convegno Foto convegno Foto convegno Foto convegno Foto convegno

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