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L'Aquila 11 settembre 2014

OGGETTO: Visite specialistiche e analisi diagnostiche

 

PREMESSO CHE:

 

Il 22 aprile scorso, il MIUR ha diffuso la nota prot. 5181 con cui trasmetteva la Circolare n. 2 del 17 febbraio 2014, emanata dal Dipartimento della Funzione Pubblica e ne riassumeva brevemente i contenuti.

 

In sintesi: per effettuare visite specialistiche, terapie ed esami diagnostici, non si poteva più ricorrere all’istituto dell’assenza per malattia, ma solo a quello dei permessi brevi o retribuiti e ferie, secondo le ordinarie previsioni dei contratti di ciascun comparto.

 

La nota MIUR era indirizzata a "tutti gli Uffici Centrali e Periferici del Ministero”.

 

Alcune settimane dopo (29 maggio), un comunicato ministeriale ha confermato che la nota non era indirizzata alle scuole: ciò che da parte sindacale è stato letto come la conferma che nulla era cambiato per quanto riguardava il regime delle assenze per visite specialistiche.

 

Si tratta in realtà di un caso di ambiguità comunicativa: in quanto emanata dal Dipartimento per l’Organizzazione, la nota si rivolgeva alla struttura ministeriale, mentre l’altro Dipartimento, quello per l’Istruzione, taceva e tace tuttora.

 

Questo non significa che niente sia cambiato, dato che la fonte del cambiamento non è la nota MIUR, ma semmai, a monte di essa, quella della Funzione Pubblica (indirizzata a tutte le "Amministrazioni Pubbliche di cui all’art. 1, comma 2 del DLgs. 165/01”, compresi quindi "gli istituti e scuole di ogni ordine e grado”. Anzi, la vera fonte è di rango legislativo ed è l’art. 4, comma 16-bis, del Decreto legge n. 101 del 31 agosto 2013, poi convertito in legge n. 128.

 

Quella norma non entra nel dettaglio operativo (come fa la circolare della Funzione Pubblica), ma – attraverso il cambio di una singola parola nell’art. 55-septies, comma 5-ter, del DLgs. 165/01 – trasforma la natura giuridica dell’assenza per visite specialistiche e simili in "permesso”. Da questo discende tutto il resto.

 

Pertanto, se è vero che la nota 5181 non riguarda il personale della scuola, non è vero che a quest’ultimo non si applicano le disposizioni relative. E’ solo che si applicano in forza di una norma di legge e di una circolare della Funzione Pubblica. Tutto il resto è – nella migliore delle ipotesi – un equivoco di comunicazione.

 

1. IN ATTESA che i DIPARTIMENTI in questione ESPLICITINO le motivazioni ed argomentino il dettaglio operativo,

 

questa Direzione – TEMPORANEAMENTE - autorizza

 

2. il personale tutto a richiedere permessi per Visite specialistiche e analisi diagnostiche secondo la procedura previgente, riservandosi di richiedere eventuali correttivi alle procedure già eseguite.

 

 

 

                                                      La Dirigente Scolastica

 

                                                (Prof.ssa Serenella Ottaviano)

 

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