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L’Aquila 30 settembre 2014 
ALLE/I DOCENTI
SEDE

OGGETTO:  Il Piano Annuale per l’Inclusività in “pillole”

La presenza di un alunna/o DSA o BES in un gruppo-classe può essere un valore aggiunto, in quanto occasione di approfondimento di metodologie didattiche che risultano essere un vantaggio per tutti/e.

Nell'alunna/o DSA la difficoltà non è nella capacità d'apprendimento, ma nelle abilità di utilizzare i normali strumenti per accedere all'apprendimento, abilità che possono e devono essere supportate, secondo la normativa vigente, per il raggiungimento del successo formativo.

Il PDP è un contratto tra docenti, istituzione scolastica, istituzione socio-sanitaria e famiglia per individuare ed organizzare un percorso personalizzato, nel quale devono essere definiti i supporti compensativi e dispensativi. Esso deve essere verificato due o più volte l'anno a cura del Consiglio di Classe, per esempio in sede di scrutini.

L'uso di misure e strumenti dispensativi e compensativi è importante per l'alunna/o DSA che, in tal modo, viene messa/o sullo stesso piano delle/dei sue/suoi compagne/i. Il non uso colloca questa/o alunna/o in uno stato di immediata inferiorità rispetto  alle prestazioni richieste a scuola, e non per assenza di "buona volontà", ma per una problematica che la/lo trascende oggettivamente: il disturbo specifico d'apprendimento.

                                                                           La Dirigente Scolastica

                                                                    (Prof.ssa  Serenella Ottaviano)

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